Perché un commercialista esperto del Terzo Settore a Brescia fa la differenza: il metodo di Roxana Virginia Crisan
La gestione di un Ente del Terzo Settore richiede metodo, regole chiare e decisioni tempestive. Un commercialista esperto del Terzo Settore a Brescia non serve solo per gli adempimenti: aiuta a prevenire rischi, a impostare controlli interni e a leggere i numeri per prendere decisioni. Roxana Virginia Crisan lavora su governance, procedure e responsabilità, allineando statuto, attività e contabilità ai requisiti della riforma. Come si rendiconta un progetto finanziato? Quando scatta l’obbligo dell’organo di controllo? Quali errori costano perdita di contributi o ritardi nel RUNTS? Questo articolo risponde a queste domande con un approccio operativo, utile per associazioni, fondazioni, APS e OdV che operano nel territorio bresciano e vogliono solidità amministrativa oltre alla conformità.
Tema e perimetro: cosa serve davvero a un ETS oggi
– Normativa: Codice del Terzo Settore (D.Lgs. 117/2017), RUNTS, linee guida sul bilancio (DM 5 marzo 2020) e bilancio sociale (DM 4 luglio 2019).
– Soglie e assetti: organo di controllo se, per due esercizi, si superano almeno due tra 110.000 € di attivo, 220.000 € di ricavi, 5 dipendenti (art. 30). Revisore legale se si superano almeno due tra 1,1 mln € di attivo, 2,2 mln € di ricavi, 12 dipendenti (art. 31).
– Contabilità: per cassa sotto i 220.000 € di ricavi; per competenza oltre la soglia. Modelli di bilancio ETS e rendiconto per raccolte pubbliche fondi obbligatori.
– Metodo di lavoro: mappare attività di interesse generale, diverse e secondarie; allineare statuto, regolamenti interni e piano dei conti; definire responsabilità e flussi documentali.
Consigli pratici per la governance e la conformità
– Verifica iniziale: controlla statuto, oggetto sociale, clausole RUNTS, regolamento dei soci e dei volontari.
– Piano dei conti: crea voci dedicate per progetti, donazioni vincolate, raccolte fondi, 5 per mille e costi indiretti allocabili.
– Procedure: definisci chi autorizza spese, chi conserva giustificativi, chi effettua i controlli di quadratura; approva un calendario scadenze annuale.
– Rendicontazione progetti: usa schede costo standard, criteri di imputazione e check di coerenza con i bandi (es. Fondazione Cariplo, Regione Lombardia).
– Bilancio sociale: prepara indicatori essenziali (output, outcome, risorse impiegate), evidenzia governance e gestione dei rischi.
– Revisione e controlli: organizza un data room documentale, verbali organi, contratti e matrici di conformità (privacy, lavoro, sicurezza).
Brescia: contesto operativo e bisogni degli ETS
Il territorio bresciano è dinamico: bandi locali, partnership con enti pubblici, reti con CSV Brescia e fondazioni impongono tracciabilità, tempi stretti e rendiconti coerenti. Serve una regia contabile che parli il linguaggio dei progetti e dei controlli. Esempi tipici? Gestione dei contributi su MEPA, convenzioni con Comuni e ATS, cofinanziamenti con vincoli di spesa. Qui un approfondimento utile sulla revisione e sugli assetti di controllo, con focus locale: revisione dei conti per ETS a Brescia. L’obiettivo non è solo “chiudere il bilancio”, ma rendere comparabili i dati, sostenere le decisioni del Consiglio Direttivo e prevenire rilievi in fase di verifica.
Un ETS solido combina norme chiare, conti leggibili e processi semplici da seguire. Il metodo di Roxana Virginia Crisan integra governance, pianificazione e controllo, riducendo errori e ritardi. Definisci responsabilità, rispetta le soglie, mappa i progetti e prepara evidenze verificabili: così crescono fiducia e sostenibilità. Vuoi capire da dove iniziare o verificare il set-up esistente? Valuta un check-up amministrativo e un confronto professionale per impostare priorità e calendario delle attività.














